Ristorante giapponese Milano Baggio
Se oggi ci sembra scontato mangiare sushi in un ristorante giapponese Milano Baggio, in passato non è stato così.
Sono stati molti i passaggi e gli eventi che hanno trasformato il tradizionale riso con pesce crudo. Il ristorante è stata solo una delle ultime tappe.
D’altronde con un’origine datata al 700 d.C., quando il pesce veniva pressato tra strati di riso e sale per essere conservato, non sorprendono le diverse vicissitudini e adattamenti che il sushi ha subito.
Nato in modo involontario, e probabilmente non in Giappone ma negli stati vicini, inizialmente era un piatto casalingo, più strategico che buono.
Il pesce infatti era marinato grazie all’acido che il riso produceva nel tempo, e resisteva per mesi, al momento di mangiarlo il riso veniva scartato.
Oggi però il sushi rientra con pieno diritto nel menù di qualsiasi ristorante giapponese Milano Baggio, perché è stata proprio la tradizione nipponica ad adottare questo piatto, svilupparlo e renderlo una forma d’arte.
Ristorante giapponese Milano Baggio, una tradizione culinaria
Questa tradizione culinaria è arrivata fino a noi seguendo la storia di un popolo, di una nazione, entrando nella sua cultura e lasciandosi modificare in base alle esigenze delle diverse epoche.
È stato solo nel 1800 che il sushi ha iniziato a somigliare vagamente a quello che vediamo sul tavolo di un ristorante giapponese Milano Baggio.
Veniva servito in baracchini sul ciglio della strada e preparato in espresso; chiamato dagli abitanti di Tokyo il nigiri zushi (fatto con le mani) e molto simile ai nigiri di oggi.
La tradizione vuole che sia stato Hanaya Yohei a inventarlo per poi essere copiato da molti altri. Per capire la qualità del piatto bastasse guardare la tenda del baracchino su cui i clienti si pulivano le mani.
Più era sporca, più gente aveva mangiato lì, più il sushi era buono.
Per quanto paradossale possa sembrare sono stati proprio questi baracchini gli antenati del moderno ristorante giapponese Milano Baggio.
La diffusione in occidente, poi, è stata tutta un’altra storia; ma ancora una volta l’inizio della moda che oggi vede il suo culmine in Europa è stato casuale.
Negli anni ’60 infatti molti cuochi giapponesi sbarcarono in America in cerca di fortuna, portando la loro sapienza e la loro tradizione.
Da qui nasce l’ennesima contaminazione che dà vita al kawari zushi (sushi insolito), quello di oggi, che al sapore del pesce aggiunge quello di frutta, formaggi e tanti altri ancora.
In Italia il sushi è arrivato tardi, la moda del ristorante giapponese Milano Baggio è scoppiata verso la fine degli anni ’60 a Roma per conquistarci fino ad oggi.