Ristorante vegetariano: il punto non è imitare ma reinventare
Ristorante vegetariano, tofu, veg; sono tutti termini entrati nel dizionario comune nemmeno una decina di anni fa.
Li abbiamo assimilati in modo silenzioso, senza accorgerci, come bere un bicchier d’acqua.
Non abbiamo nemmeno fatto in tempo a rendercene conto, che l’attenzione per l’ambiente si è tradotta in tutta una serie di piccoli nuovi approcci alla vita di tutti i giorni.
Ed è un bene, perché se la maggior parte di noi ha semplicemente iniziato a prendere sul serio la raccolta differenziata, c’è una parte della popolazione che ha fatto delle rinunce concrete.
Smettere di mangiare pesce e carne ad esempio; ed è una tendenza in crescendo, quindi non stupitevi se sbirciando dalla vetrina di un ristorante vegetariano lo vedrete pieno.
Anche perché, a dirla tutta, la cucina vegetariana non è solo tofu e verdurine tristi, ma una vasta gamma di alimenti e preparazioni, saporita e gustosa come una qualsiasi altra cucina.
Certo, vittima di un pregiudizio comune soprattutto da chi la carne la mangia volentieri, ma non si tratta solo di surrogati.
Ristorante vegetariano: il punto non è imitare ma reinventare
Se siete stati invitati a cena in un ristorante vegetariano ma non seguite questa disciplina alimentare potete tirare un sospiro di sollievo: smettete di storcere il naso e lasciatevi sorprendere.
I piatti vegetariani e la loro preparazione hanno una loro dignità, e non sono solo ricette senza questo o quello.
In un ristorante vegetariano non troverete carne, è vero, ma non è sopperire alla mancanza o “sostituire con …” lo scopo del piatto.
Se ci pensate, infatti, sono tantissime le ricette che di default non prevedono l’utilizzo di questo alimento, i pizzoccheri ad esempio.
Ed altrettante le rivisitazioni che, solo a base di verdura, rendono le ricette comunque sfiziose, seppur diverse dalle originali.
In un ristorante vegetariano il punto non è imitare, ma reinventare.
In un buon ristorante vegetariano, per esempio, potrebbe capitarvi di ordinare un poke: non ci sarà il pesce crudo, ma ciò non vuol dire che il suo sapore sarà peggiore.
Sarà semplicemente diverso, come un gelato alla vaniglia è diverso da quello al cioccolato.
Il consiglio è quello di approcciarsi alla cucina vegetariana come ci si approccerebbe a una cucina etnica, senza aspettarsi di trovare sapori abituali ma con la curiosità di provare qualcosa di nuovo, che mai ci saremmo aspettati.
Se non ci credete, provate: prenotate un tavolo in un ristorante vegetariano e lasciatevi stupire da cosa si può creare con solo i sapori della terra.